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  La nostra fondatrice Andrea Maria Russo Nasce a Matera il 2 Giugno 1985. Diplomata presso il liceo classico “E. Duni” di Matera con la votazione di 100/100 e lode. Laurea in Scienze Politiche presso l’Università Sapienza di Roma con votazione di 110/110 e lode. Successivamente ha frequentato il Master “International Bachelor’s in Communications” presso The London School of Economics and Political science. Ha seguito un tirocinio presso la campagna europarlamentare di Emma Bonino, sviluppando una grande attenzione verso i diritti dell’uomo e tematiche europeiste. È ritornata nella sua terra e attualmente ha creato, a livello comunale, il partito Nike, raccogliendo una grande attenzione nei confronti dell’elettorato 18-30, con il sogno di espandersi fino al livello nazionale.
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 Non abbiamo un Planet B è necessaria una rivoluzione climatica  per poter garantire a questi ragazzi un mondo sano e vivibile, dato che le generazioni passato non hanno in alcun modo tenuto conto del mondo che avrebbero lasciato alle generazioni future. Per questo è importante sensibilizzare la generazione X che molto spesso trascurano perché non riescono a vedere gli effetti a lungo termini, data la mancata sensibilizzazione sul tema. Al contrario la generazione Z è una generazione consapevole degli errori del passato e chiede a gran voce alle istituzioni di rendersi conto del problema ed attuare delle politiche in tema.   
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 Ci sono studenti di serie A e studenti di serie B? I giovani sono la benzina per il nostro sviluppo, non bisogna lasciare indietro nessuno. Questo è possibile solo attraverso una presenza diretta sul territorio italiano. I giovani che provengono da realtà difficili devono essere aiutati ad immaginare una vita diversa rispetto a quella che hanno sempre visto dai coetanei oppure dagli stessi genitori. È necessario creare degli spazi dove questi giovani possano esprimersi per quello che sono. Molto spesso questi ambienti portano quest’ultimi a commettere azioni illegali e quindi alla successiva detenzione. Bisogna riformare gli istituti minorali e renderli coscienti che quella è solo una fase della loro vita, fuori aspetta loro un mondo che possono e devono conquistare. La ricollocazione futura è il fulcro del post- carcere. I giovani hanno un grande problema: non essere capiti dalle generazioni più “vecchie” e questo deve essere.
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 Perché iniziare proprio dalle scuole? La pandemia ha evidenziato la scarsa consapevolezza italiana riguardo l’ importanza del ruolo dell’istruzione. Rinnovare il sistema scolastico è fondamentale per mantenere un contatto stretto con gli adolescenti, cercando di evitare la dispersione scolastica che in un mondo così connesso come il nostro, significa la perdita della propria individualità. Studiare è un diritto e porre i giovani nelle condizioni per farlo è un dovere dello Stato. Lo stato non può voltare le spalle ai più giovani, perché i giovani sono il futuro. Significherebbe voltare le spalle al futuro del nostro paese.  NIKE COMES FROM CHANGE